Indice degli argomenti

  • AVVISI

    Giovedì 25 e Venerdì 26 maggio  le lezioni frontali sono sospese in quanto la docente è impegnata come relatrice al convegno internazionale

    CHIME Conference, Music, Festivals, Heritage

    Siena Jazz Archive, Italy. 25-28 May 2017

    http://chimeproject.eu/2017-conference/

    Le lezioni saranno recuperate.

    SIGN O' THE TIMES: MUSIC AND POLITICS
    APRIL 20–23, 2017 AT MOPOP SEATTLE

    http://www.mopop.org/programs/programs/pop-conference/

  • Temi del corso

    Storia delle culture urbane (6 cfu)

    Prof.ssa Marilisa Merolla

    II Semestre

    From the Music of the Country to the Sound of the City

    Questo insegnamento - che fa capo al Settore disciplinare M-STO 04 - utlizza la metodologia della ricerca storica per leggere alcuni processi storico-politici e storico-sociali attraverso le “fonti sonore” e il loro impatto sul territorio urbano.

    Le fonti sonore sono documenti, e agenti preziosi che incidono direttamente nella storia contemporanea e delle culture urbane, trasformandole.

    Il jazz, in particolare, è il linguaggio artistico che per tutto il Novecento ha custodito e tramandato lasciando intatti – pur attraverso innumerevoli trasformazioni – i contenuti antichi e profondi dei ritmi afroamericani e non solo. E’  Hobsbawm nella sua Storia sociale del jazz a riconoscere il jazz come “uno dei più importanti fenomeni culturali del nostro secolo: non soltanto un determinato tipo di musica, ma una straordinaria conquista, e al tempo stesso uno specialissimo aspetto della società in cui viviamo”. 

    Non è un caso che siano proprio le due guerre mondiali e, in seguito, la guerra fredda a poter essere identificati come momenti decisivi nella diffusione del jazz a livello internazionale. E’ il 1919 quando il jazz, arrivato dagli Stati Uniti d’America con tutta la sua carica dirompente, sembra fare da colonna sonora alle inquietudini dell’Europa appena uscita dalla Grande Guerra. La musica jazz diventa una vera e propria arma strategica della propaganda americana con lo scoppio della guerra fredda, guerra psicologica tra le due superpotenze la cui vittoria passa anche per la “conquista degli spiriti” delle popolazioni europee, dando vita ad una vera e propria Cold war jazz crusade. L’impatto del jazz al di fuori degli Stati Uniti rappresenta dunque  un intricato insieme di processi sociali, culturali e politici, che risentono a loro volta di condizionamenti economici e, talvolta, militari. In particolare, a favorire la penetrazione della musica jazz a partire dagli anni ’50, è la presenza delle basi militari americane nei diversi contesti dell’Europa occidentale, e non solo, dove proliferano nuove scene jazzistiche. Valore aggiunto decisivo è, tuttavia, l’ambiente - tradizioni locali -  e il contesto nazionale - istituzioni e media -  che lo recepisce; è questo a segnare l’identità del jazz al di fuori degli States. 

    Attraverso alcuni particolari case studies si intende ricostruire il passaggio dalla "music of the country to the sound of the city", dai suoni e silenzi di realtà rurali, a rumori e ritmi delle metropoli moderne

    -    Napoli tra guerra fredda e blues Mediterraneo

    -    Il jazz in Italia, tra media di Stato e culture locali 


    L’insegnamento rientra nelle attività didattica e di ricerca “Music Making History”. Propaganda americana e modernizzazione nell’Europa che cambia al ritmo del jazz che vede impegnati alcuni ricercatori e docenti delle Università di Aveiro in Portogallo, di Valladolid in Spagna e della Sapienza Università di Roma che stanno insieme affrontando questo emblematico caso di studio, mettendo in luce alcuni aspetti salienti del rapporto tra fonti sonore e storia contemporanea.

    • Libri di testo e modalità d'esame

      Libri e altri Materiali di studio per frequentanti e non frequentanti:

      Libri di testo

      1. E.J. Hobsbawm, Storia sociale del jazz, Res Gestae

      2. A. Kahn, Il rumore dell'anima, Il Saggiatore, 2017

      o in alternativa

      2. A. Mazzoletti, Il jazz in Italia dalle origini alle grandi orchestre, Edt

      E l’analisi di uno dei seguenti film:

      Paolo Fresu. 365 Il tempo di un viaggio disponibile su ownair.it

      Passione, di J. Turturro

      Il blues, Martin Scorsese 

      "Me ne frego", viaggio attraverso la bonifica della lingua italiana tentata dal regime fascista, disponibile ownair.it

      L’esame è esclusivamente orale e si articola in questo modo:

      Per i frequentanti:

             1. La Storia sociale del jazz di Eric Hobsbawm e il Jazz, il Rock e il Blues nella Storia Contemporanea: una interpretazione metodologica.

             2. Le fonti e gli archivi sonori nella ricerca storica: metolodogia e indirizzi di ricerca.

             3. Identità nazionale, identità europea, americanismo e antiamericanismo nelle fonti sonore in Italia (1946-1966)

          

       

      Per i non frequentanti (si consiglia un colloquio preliminare con il docente per indicazioni metodologiche inerenti lo studio dei volumi e l'analisi dei materiali audiovisivi):

             1. La Storia sociale del jazz di Eric Hobsbawm: una interpretazione metodologica.

             2. Il Jazz, il Rock e il Blues: una lettura storiografica

             3. Discussione sui contenuti storiografici del docufilm a scelta.

       

       



      • Laboratorio

        Il Laboratorio di Storia delle Culture Urbane - Prof. Marilisa Merolla -  fa capo al Sttore disciplinare M-STO/4 e utilizza la metodologia della ricerca storica applicata alle fonti sonore.  Per accedere sono indispensabili la propedeuticità di almeno 9 cfu in Storia Contemporanea, maturati nel precedente curriculum di studio e una ottima conoscenza della lingua inglese entrambi da certificare nel corso di un colloquio di ammissione individuale, da fissare su appuntamento scrivendo a marilisa.merolla@uniroma1.it.

        Il laboratorio ha la durata di 20 ore e si svolge attraverso incontri individuali e, talvolta, collettivi. 

        Il laboratorio riconosce, al termine del percorso, i 3 CFU a titolo di "Altre Attività Formative"

         

        Tema del laboratorio:

        Festival locali, festival nazionali e festival internazionali nell’Italia della guerra fredda culturale

         

        Partner e materiali di studio:

        Paolo Fresu      

        http://www.paolofresu.it/

        http://ilmanifesto.info/paolo-fresu-linguaggi-del-futuro/

        TIME IN JAZZ http://www.timeinjazz.it/

        Renzo Arbore

        http://www.renzoarborechannel.tv/

        UMBRIA JAZZ  http://www.umbriajazz.com/

        Harold Bradley

        https://it.wikipedia.org/wiki/Harold_Bradley

        https://www.youtube.com/watch?v=747eZujvbfA

        Ashley Kahn

        https://tisch.nyu.edu/about/directory/clive-davis-institute/ashley-kahn

              Michele Bovi
        http://www.michelebovi.it/?page_id=2

        Estrogeni Comunicazione http://www.estrogeni.net/

        OWN AIR http://www.ownair.it/              

        FESTIVAL DIRITTI A TODI:  http://www.dirittiatodi.it/                                 

                Luciana Squadrilli

        http://www.ibs.it/libri/squadrilli+luciana/libri+di+squadrilli+luciana.html

        Fabio Parasecoli

        http://www.newschool.edu/facultyexperts/faculty.aspx?id=81960

        A History of Food in Italy

        http://press.uchicago.edu/ucp/books/book/distributed/A/bo18013675.html

        http://www.leglibreria.it/index.php?route=product/product&product_id=180

        Anaïs Fléchet

        http://www.uvsq.fr/mme-flechet-anais-84291.kjsp

        http://publications-chs.eklablog.com/une-histoire-des-festivals-xxe-xxie-siecle-entretien-video-avec-pascal-a100453721

        http://philharmoniedeparis.fr/fr/activite/15772-musique-contestations-contrecultures

                Luigi Onori

        http://www.jazzsquare.com/whos-who/luigi-onori/

        Vittorio Macioce

        FESTIVAL DELLE STORIE http://www.festivaldellestorie.org/it-it/home.aspx

         

         

        • Ricevimento

          Studio T012. Lunedì al venerdì per apppuntamento scrivendo una mail a marilisa.merolla@uniroma1.it

          Contatti docente

          Email: marilisa.merolla@uniroma1.it

          Telefono: 06 49918367

          • Lezioni

            Giovedì e venerdì ore 14,00-16,00 aula b7

            • Appelli

              27 giugno ore 9:30 aula b7

              18 luglio ore 9:30 aula Portico

              21 settembre ore 9:30 aula c2

              25 gennaio ore 9:30 aula c2

              • Argomento 8

                • Argomento 9

                  • Argomento 10